Scherzi a parte, se l’idea dell’anestesia ti agita, sappi che non sei solo. È una delle paure più comuni tra i pazienti, anche tra quelli che non hanno problemi con trapani, pinze e specilli.
Ma oggi abbiamo deciso di darti il kit di sopravvivenza definitivo: niente tecnicismi, solo informazioni vere, dritte al punto, per arrivare al prossimo appuntamento un po’ più rilassato (magari non felice… ma rilassato sì).
Risposta breve: no, o comunque molto meno di quanto immagini.
La puntura che si fa per l’anestesia è rapida, localizzata e non ti stacca un braccio. La sensazione è simile a un pizzicotto, fastidioso più che doloroso. E no, non usiamo aghi da iniezione medievale, promesso.
Per i più ansiosi, usiamo anche un gel anestetico prima della puntura vera e propria, così non senti praticamente nulla.
Qualcuno ha avuto un’esperienza negativa in passato (magari con un dentista frettoloso o poco attento).
Altri associano l’anestesia al “perdere il controllo”.
E poi ci sono i racconti esagerati (e non richiesti) degli amici: “Io sentivo TUTTO!”
Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha conseguito diversi master in chirurgia e chirurgia implantare, ponendo maggior attenzione alla implantologia computer guidata.