Studio Roiaz

Manuale di sopravvivenza per chi ha paura dell’anestesia

Qual è il momento in cui tutti sbiancano? No, non quando entri in sala. Non quando ti sdrai sulla poltrona. È quando pronunciamo quella parola: anestesia. Silenzio … Pupille dilatate ... “Fa male?” – chiedi. “Dipende da te” – rispondiamo (scherziamo, ovviamente).

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Monica Roiaz

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha conseguito diversi master in chirurgia e chirurgia implantare, ponendo maggior attenzione alla implantologia computer guidata.

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Scherzi a parte, se l’idea dell’anestesia ti agita, sappi che non sei solo. È una delle paure più comuni tra i pazienti, anche tra quelli che non hanno problemi con trapani, pinze e specilli. Ma oggi abbiamo deciso di darti il kit di sopravvivenza definitivo: niente tecnicismi, solo informazioni vere, dritte al punto, per arrivare al prossimo appuntamento un po’ più rilassato (magari non felice… ma rilassato sì).

Ma fa male, sì o no?

Risposta breve: no, o comunque molto meno di quanto immagini. La puntura che si fa per l’anestesia è rapida, localizzata e non ti stacca un braccio. La sensazione è simile a un pizzicotto, fastidioso più che doloroso. E no, non usiamo aghi da iniezione medievale, promesso. Per i più ansiosi, usiamo anche un gel anestetico prima della puntura vera e propria, così non senti praticamente nulla.

Da dove arriva questa paura?

Qualcuno ha avuto un’esperienza negativa in passato (magari con un dentista frettoloso o poco attento). Altri associano l’anestesia al “perdere il controllo”. E poi ci sono i racconti esagerati (e non richiesti) degli amici: “Io sentivo TUTTO!”

Cosa puoi fare tu (prima e durante)

  • Dillo subito: se hai paura, non vergognarti. Anzi, aiuta noi a comportarci di conseguenza.
  • Respira profondamente: ti sembrerà una banalità, ma la respirazione controllata riduce la tensione e ti fa vivere tutto in modo più tranquillo.
  • Porta musica o auricolari: se ti aiuta a distrarti, per noi va benissimo.
  • Evita il caffè pre-visita: amplifica l’ansia e rende tutto più teso (sì, anche tu).

E cosa facciamo noi per aiutarti

  • Prendiamo il tempo giusto: nessuna fretta, specialmente con chi è in ansia.
  • Usiamo aghi sottili, tecniche indolori e gel pre-anestetici.
  • Ti spieghiamo passo dopo passo cosa succede, senza fare i vaghi.
  • Siamo sempre pronti a fermarsi se hai bisogno di una pausa.

Conclusione

Lo sappiamo: l’anestesia non è un piacere, ma è spesso la chiave per non sentire assolutamente nulla durante il trattamento. In un mondo ideale, basterebbe un pensiero felice… ma fino a quando non scopriamo la magia vera, l’anestesia resta il nostro miglior alleato per una visita senza dolore.
E fidati: è meno peggio del traffico in piazza Goldoni alle 8 del mattino.

Monica Roiaz

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha conseguito diversi master in chirurgia e chirurgia implantare, ponendo maggior attenzione alla implantologia computer guidata.

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