Perché digrigniamo i denti e cosa possiamo fare per fermarlo
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Monica Roiaz
Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha conseguito diversi master in chirurgia e chirurgia implantare, ponendo maggior attenzione alla implantologia computer guidata.
Indice dei contenuti
Che cos’è il bruxismo?
Il bruxismo è un movimento involontario e ripetitivo con cui serriamo o digrigniamo i denti, soprattutto durante la notte.
Esistono due forme principali:
- Bruxismo del sonno: più comune, avviene senza che ce ne accorgiamo.
- Bruxismo diurno: tipico di chi stringe i denti durante attività di concentrazione, stress o posture scorrette.
In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: i denti e le articolazioni lavorano molto più del necessario.
Perché digrigniamo i denti? Le cause più comuni
Il bruxismo non ha un’unica origine, ma nasce da un insieme di fattori che possono sommarsi. Ecco i più frequenti:
1. Stress e tensione emotiva
È la causa più conosciuta. Quando siamo sotto pressione, il corpo tende ad accumulare tensione nei muscoli del collo, delle spalle… e anche nei muscoli della mandibola.
2. Disturbi del sonno
Apnee notturne, micro-risvegli o un sonno poco profondo possono favorire il digrignamento. Il bruxismo può essere un “meccanismo” con cui il corpo reagisce a un sonno disturbato.
3. Malocclusioni o contatti dentali irregolari
Se i denti non combaciano bene, la mandibola cerca inconsciamente una posizione più stabile, provocando sfregamenti.
4. Abitudini posturali scorrette
Passare ore al computer con il collo proiettato in avanti o la mandibola contratta può aumentare i comportamenti di serramento diurno.
5. Fattori neurologici e genetici
In alcuni casi possono essere coinvolti aspetti neurologici o una predisposizione familiare.

Monica Roiaz
Come si manifesta il bruxismo? I segnali da non ignorare
Molte persone non si accorgono di digrignare fino a quando non compaiono i primi sintomi:
- Dolore o rigidità alla mandibola al risveglio
- Mal di testa, soprattutto temporali
- Denti consumati o sensibili
- Rumori di schiocco nell’articolazione temporo-mandibolare
- Dolori a collo e spalle
- Disturbi del sonno
Riconoscerli subito permette di intervenire in tempo.
Quali rischi comporta?
Se non trattato, il bruxismo può portare a:
- Usura dello smalto
- Fratture o incrinature dei denti
- Problemi articolari (ATM)
- Gengive irritate
- Dolori muscolari e cefalee
Per questo è importante una valutazione odontoiatrica mirata.
Le soluzioni efficaci
Il trattamento dipende dalla causa, ma le strategie più utilizzate sono:
1. Bite personalizzato
Non tutti i bite sono uguali: quello realizzato su misura protegge i denti, rilassa la muscolatura e riduce la pressione sull’articolazione.
2. Terapie per la gestione dello stress
Mindfulness, respirazione, sport o supporto psicologico possono abbassare i livelli di tensione.
3. Correzione della malocclusione
In alcuni casi è utile un trattamento ortodontico o altri interventi per ripristinare un corretto equilibrio dentale.
4. Miglioramento del sonno e delle abitudini di vita
Routine serali sane, meno schermi prima di dormire, e attenzione alla postura durante il giorno.
5. Terapie funzionali e fisioterapiche
Lavorare sui muscoli temporo-mandibolari aiuta a sciogliere le tensioni e a migliorare la funzione.
In sintesi
Il bruxismo è un disturbo complesso, ma riconoscibile e trattabile. Capire perché digrigniamo i denti è il primo passo per liberarsi da dolore, tensioni e rischi per la salute orale.

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